Villaggi aggrappati alle montagne, feste popolari che mantengono vive tradizioni ancestrali, piazze ombreggiate da platani centenari e il profumo di torte appena sfornate: i piccoli borghi di Zagori, nel cuore dell’Epiro, sono il rifugio perfetto per chi cerca autenticità e vuole staccare dalla frenesia quotidiana, tra paesaggi mozzafiato dove il tempo sembra essersi fermato.
Qui si trovano la famosa gola di Vikos, una delle più profonde del mondo , antichi ponti ad arco in pietra che attraversano fiumi cristallini e foreste infinite che conducono a laghi nascosti, dove il silenzio è rotto solo dal canto degli uccelli. La natura regna sovrana intorno ai borghi di Zagorohoria, un vero paradiso per gli amanti del trekking.
Se stai pianificando un viaggio a Zagorohoria, ecco le esperienze imperdibili che renderanno il tuo soggiorno indimenticabile.
1. Attraversare la gola di Vikos
Parco Nazionale dal 1973, la zona di Vikos-Aoos, nello Zagori occidentale, grazie alla sua conformazione e alla flora rara, è un luogo di grande valore ecologico e straordinaria bellezza. Il punto culminante è la gola di Vikos, inserita nel Guinness dei Primati come la gola con l’apertura più stretta al mondo, uno spettacolo da attraversare o semplicemente da ammirare.
Con una lunghezza di circa 10 chilometri, una larghezza tra i 30 e i 100 metri e una profondità che supera i 900 metri, questo canyon tra le montagne di Pindos, uno dei più profondi al mondo, è ideale per praticare trekking nei mesi estivi e all’inizio dell’autunno.
👉 I migliori punti per ammirare la sua grandezza si trovano nel villaggio di Monodendri, che è uno dei borghi migliori dove dormire a Zagorohoria. Da Monodendri si può anche fare un’escursione guidata di un’intera giornata nella gola di Vikos, una delle esperienze più belle che si possano vivere nella zona di Zagori.
2. Fare trekking tra i villaggi di Zagorohoria
Per secoli, centinaia di sentieri tra i 46 villaggi dello Zagori collegavano un paese all’altro, quando ancora non esistevano strade automobilistiche. Sentieri che attraversano questi piccoli villaggi in pietra, portano a monasteri storici, costeggiano il corso dei fiumi o si addentrano in boschi grandi e piccoli, fino a raggiungere laghi nascosti come la Drakolimni.
I sentieri di montagna sono il modo migliore per vivere la magia della natura di questa regione. Troverai percorsi, ben mantenuti e segnalati, per tutti i gusti e per ogni livello di forma fisica, da camminate di mezz’ora fino a escursioni di 12 ore.
👉 Se non hai molta esperienza, ti consiglio di prendere una guida e iniziare con un’escursione di 3 ore, come quella di Nikos, che parte dal villaggio di Kipoi e ti permette di ammirare alcuni spettacolari ponti in pietra.
3. Fare rafting sul fiume Voidomatis
Se non ti piace camminare, c’è comunque un altro modo per ammirare lo spettacolo della natura del Parco Vikos-Aoos. Puoi attraversarne le foreste rigogliose, ai piedi delle imponenti montagne del Pindo, in barca, facendo rafting sul fiume Voidomatis.
Questo fiume, noto anche come “fiume di Vikos” perché nasce nella gola di Vikos, è considerato uno dei più puliti d’Europa. È ideale per praticare rafting in quasi tutte le stagioni dell’anno, un’attività adatta anche a tutta la famiglia.
👉 La maggior parte delle tour di rafting partono dal ponte di Aristi – Papigko, arrivano fino al ponte in pietra di Kleidonia e durano 3 ore.
4. Fare un tuffo nelle piscine naturali di Rogovo
Conosciute anche come Kolymbithres (che in greco significa “vasche battesimali”), le Ovires Rogovou si trovano a circa un chilometro da Papigo, tra i villaggi di Megalo Papigo e Mikro Papigo. Si tratta di piccole piscine naturali, scolpite nelle rocce bianche dal torrente Rogovo, che nasce dalla vetta occidentale del monte Tymfi.
Questo spettacolo della natura si trova nel punto in cui il torrente, dopo aver attraversato i due villaggi di Papigo, termina il suo corso. È meraviglioso osservarlo camminando tra una roccia e l’altra, oppure fare il bagno in estate, quando l’acqua è sufficientemente abbondante.
5. Ammirare i ponti di pietra di Zagorohoria
I ponti in pietra rappresentano un esempio straordinario dell’architettura popolare dell’Epiro, e i più antichi e suggestivi si trovano nella zona dei Zagorochoria.
Costruiti per attraversare i fiumi dello Zagori, questi ponti collegano non solo i villaggi tra loro, ma anche i villaggi ai campi, ai vigneti e ai pascoli.
Tra i più famosi, oltre ai ponti di Kleidonia e Aristi, ci sono il ponte di Noutsou o Kokkorou, un ponte in pietra ad un solo arco sul fiume Vikos risalente al 1750, e il ponte di Missiou, situato tra i villaggi di Koukoulí e Vitsa.
👉 Se vuoi vedere cinque dei ponti tradizionali più famosi della zona con una meravigliosa passeggiata ad anello, puoi scegliere questo incredibile tour con Nikos.
La passeggiata inizia e termina nel villaggio di Kipi, seguendo i sentieri antichi e attraversando alcuni dei ponti in pietra più caratteristici della zona dello Zagori.
6. Visitare le chiese e i monasteri medievali di Zagori
A Zagori fiorirono numerosi monasteri, come il monastero di Stomiou nella gola dell’Aoos, il monastero del Profeta Elia a Vitsa e il monastero di Agia Paraskevi vicino a Monodendri, che risale agli inizi del XV secolo e offre una splendida vista sulla gola di Vikos.
Nei villaggi di Zagorohoria si possono incontrare oltre cinquanta monasteri e numerose chiese, testimonianza della ricchezza accumulata grazie all’attività commerciale degli abitanti della regione di Zagori, che soprattutto nel XVII secolo emigrarono nei Balcani.
I monasteri e le chiese della zona, costruiti in legno e pietra, presentano spesso un ampio portico esterno con archi e porte basse, pensate per impedire agli invasori di entrare a cavallo. Un esempio caratteristico è la chiesa di San Nicola a Tsepelovo, una basilica a tre navate con cupola, tipico esempio dell’architettura epirota del XVIII secolo, interamente decorata con affreschi.
7. Esplorare la Foresta di Pietra di Zagori
Nello Zagori centrale, molto vicino alla gola di Vikos, si trova una formazione geologica molto rara, costituita da lastre calcaree erose nel corso di secoli, che hanno dato origine a colonne che sembrano veri e propri alberi di pietra. Un altro miracolo della natura, che ha creato un museo di sculture naturali all’aperto, immerso nel verde e che vale davvero la pena esplorare.
Sulla strada tra il villaggio di Monodendri e Beloi, queste formazioni naturali in un’incantevole foresta di querce e aceri, appaiono come se qualcuno avesse sovrapposto le lastre una sull’altra, costruendo delle torri di pietra.
La Foresta di Pietra (Petrino Dasos in greco) è raggiungibile anche a piedi in una o due ore, a seconda della propria condizione fisica, seguendo il sentiero di montagna che parte da Monodendri e arriva alla località Oxia.
8. Conoscere la vita in un villaggio saracatsano
A 10 chilometri dal villaggio di Skamneli, in un’area ricoperta da abeti e pini, si trova un museo all’aperto unico nel suo genere: la Stalla Saracatsana. I Saracatsani dell’Epiro si spostavano dalle montagne del Pindo verso le pianure dell’Etolia-Acarnania, praticando la pastorizia nomade e semi-nomade.
Oggi, la Confraternita dei Saracatsani dell’Epiro gestisce questa area di 20 ettari, al cui interno si trovano sette capanne, antiche abitazioni dei pastori saracatsani e altre costruzioni, che permettono di comprendere come vivevano i Saracatsani.
Visitare la Stalla Saracatsana è un’ottima esperienza, soprattutto se viaggi con bambini, che ameranno esplorare questo villaggio unico. Inoltre, vale la pena arrivare fino a qui non solo per la natura sorprendente del Pindo settentrionale, ma anche per il ristorante della Stalla, dove si mangia davvero bene.
9. Osservare il paesaggio del canyon dall’alto
A 6 chilometri dal villaggio di Monodendri, dove il “Mega Lakkos” del Tymfi incontra la gola di Vikos, si trova il belvedere di Oxia, che offre una vista spettacolare sulla confluenza dei due canyon. Anche se hai già ammirato la gola da diversi punti, vale davvero la pena arrivare fin qui per i brividi che regala il panorama di questa gola selvaggia vista dall’alto.
Questo punto, tra i più fotogenici dello Zagori, è raggiungibile sia in auto sia a piedi. Gli amanti del trekking possono infatti seguire il sentiero che parte da Monodendri e arriva fino a Oxia.
Lungo la strada incontrerai l’antico sentiero lastricato, lungo circa 100 metri, che conduce al punto panoramico sulla gola, dove un muretto di pietra garantisce maggiore sicurezza. Se invece vuoi provare un po’ di adrenalina e non soffri di vertigini, puoi seguire il sentiero più breve, privo di protezioni, che ti permette di avvicinarti ancora di qualche metro alla gola.
10. Salire la Scala di Vradeto
Questa originale “scala” è in realtà un sentiero lastricato in pietra, che un tempo rappresentava l’unica via di accesso al paese di Vradeto, il villaggio più montano dello Zagori. Composta da 1.100 piccoli gradini tagliati nella pietra, la scala conduce al sentiero verso Kapesovo e offre una splendida vista sulla gola di Mezaria.
Oggi è considerata un monumento storico protetto, poiché rappresenta un esempio caratteristico dell’architettura popolare locale. Risalente al XVIII secolo, la Scala di Vradeto è stata costruita a secco, con pietre sovrapposte l’una all’altra. È lunga circa 1,5 chilometri e presenta 39 tornanti, coprendo un dislivello di 250 metri.
Si dice che ci siano voluti ben 20 anni per completarne la costruzione. La Scala vale la pena di essere ammirata dal basso, oppure percorsa in salita e discesa in circa 2 ore e mezza, comprese le pause per le fotografie.
10 + 1. Partecipare a una festa popolare
Le feste popolari dell’Epiro sono un’ottima occasione per vivere l’ospitalità e lo spirito autentico della regione. A Zagori, i festeggiamenti con musica dal vivo, chiamati panygyria, sono celebrazioni genuine che durano fino all’alba e mantengono vive tradizioni secolari.
I panygyri nei villaggi dello Zagori rappresentano un momento speciale per far incontrare chi vive lontano e per riunire le generazioni attorno a un tavolo imbandito, accompagnato dal suono del clarinetto, lo strumento musicale tipico della zona.
Ogni estate, piccoli e grandi borghi si risvegliano al suono del clarino greco in occasione di diverse feste religiose. Le date più indicate per partecipare a una festa popolare sono: 20 luglio, Festa del Profeta Elia, 26 luglio, Festa di Santa Paraskevi, 15 agosto, Festa della Dormizione della Theotókos, e altre. Si tengono anche diversi panygyri l’8 settembre, mentre a Vitsa, alla fine di ottobre o all’inizio di novembre, si svolge il Panygyri del Tsipouro.
Quando andare a Zagorohoria
Per me, Zagorohoria è uno dei posti più belli in Grecia per ammirare il foliage. Mentre in molte altre località greche il periodo migliore per viaggiare è la primavera (giornate lunghe, clima piacevole e pochi turisti), a Zagori il mio periodo preferito è l’autunno.
Le temperature sono ancora miti, perfette per lunghe passeggiate e trekking, e le montagne si vestono di colori straordinari: dal bordeaux al giallo. Qualche pioggia leggera sui tetti in pietra non guasta; anzi, rende tutto ancora più suggestivo.
Comunque, nella natura di Zagori ogni stagione ha il suo fascino unico. In primavera, la natura esplode di colori e fiori di montagna rari; in estate, il caldo è più sopportabile rispetto ad altre zone della Grecia; e in inverno, i paesaggi innevati trasformano i villaggi in veri e propri scenari da fiaba, anche se camminare sui sentieri può risultare più impegnativo.
Qualunque periodo dell’anno tu scelga, se cerchi offerte per l’alloggio, un consiglio pratico: evita le feste nazionali greche, come il 28 ottobre o il 25 marzo, quando i villaggi si riempiono di visitatori locali in occasione dei ponti festivi.





