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La Torre di Galata, Istanbul

Cosa vedere a Istanbul in 4 giorni: itinerario completo

Se è la prima volta che visiti Istanbul, una delle città più affascinanti del mondo, e ti stai chiedendo cosa vedere tra le moschee monumentali, le storiche chiese, i palazzi imponenti e gli antichi mercati, questo itinerario ti può essere utile.

Dopo aver vissuto per brevi periodi in diversi momenti della mia vita in questo unico luogo dove si incontra l’Europa con l’Asia e il presente con il passato, queste sono, secondo me, le attrazioni più importanti da vedere in 4 giorni.

La Torre di Leandro, conosciuta anche come la Torre Maiden (Kiz Kulesi in turco) all'ora del tramonto
La Torre di Leandro, conosciuta anche come la Torre Maiden (Kiz Kulesi in turco) all'ora del tramonto

Primo giorno:

Moschea di Sultanahmet, Hagia Sophia, Cisterna Basilica e Topkapi

Ti consiglio di iniziare il tuo primo giorno a Istanbul dalla zona storica di Sultanahmet, che prende il nome dalla Moschea di Sultan Ahmet (La Moschea Blu). Questa è la parte dell’antica Costantinopoli da dove si governava il grande Impero Romano.

Sultanahmet è anche la migliore zona dove alloggiare a Istanbul se la visiti per la prima volta.

La Moschea Blu o Moschea di Sultan Ahmet per la gente del posto
La Moschea Blu o Moschea di Sultan Ahmet per la gente del posto

La Moschea Blu:

Potresti iniziare la tua esplorazione dalla iconica Moschea Blu, costruita tra il 1609 e il 1616 da Sultan Ahmet I. La cosa interessante è che il Sultano salì al trono all’età di 14 anni, come 14° sovrano, e morì solo 14 anni dopo.

La Moschea ha in totale 6 minareti ed è uno degli ultimi esempi architettonici del periodo classico. Essendo vicina al Palazzo di Topkapi, era considerata la Suprema Moschea Imperiale. Ha una cupola alta 43 m, 260 finestre e migliaia di piastrelle Iznik di diversi motivi di colore blu.

Hagia Sophia o Aya Sofya:

Letteralmente a due passi dalla Moschea, si trova Hagia Sophia, una delle più grandi chiese del mondo dove durante il periodo bizantino furono incoronati gli imperatori e celebrate le vittorie.

Costruita dall’imperatore Giustiniano nel 532, grazie al lavoro di 10.000 lavoratori e alla maestria dell’ingegnere e matematico Artemio di Tralle e dell’architetto Isidoro di Mileto, è un capolavoro architettonico di straordinaria bellezza.

Il grande architetto Ottomano Sinan nella sua biografia racconta di aver dedicato la sua vita nel tentativo di superare i suoi risultati tecnici. Oggi questa storica chiesa, che in passato fu convertita in una moschea epoi è diventata un museo, è di nuovo una moschea.

Cisterna Basilica o Yerebatan Sarayi:

Un posto di una bellezza inaspettata, la Basilica Cisterna è la più grande e ornata tra le cisterne sotterranee di Istanbul, costruite nel periodo bizantino per garantire l’approvvigionamento idrico a una delle città più frequentemente assediate al mondo.

Si trova proprio di fronte a Hagia Sophia e vale assolutamente una visita. Oggi è possibile camminare sulla passerella di legno tra le sue 336 colonne e godere degli spettacoli di luci e suoni.

Inoltre, si svolgono concerti programmati e a sorpresa, in giorni specifici della settimana tra le 19:30 e le 22:00, quando la cisterna apre le porte a eventi culturali e artistici. Il programma degli spettacoli è pubblicato sul sito della cisterna.

La chiesa di Hagia Sophia, Istanbul
La chiesa di Hagia Sophia, Istanbul

Per pranzo, una tappa al Tarihi Sultanahmet Köftecisi, a due minuti a piedi da Yerebatan, è quasi obbligatoria. Non troverai una grande varietà di piatti, ma dal 1920 questo ristorante storico prepara deliziosissime polpette di carne, lunghe e succulente. Per chi non mangia carne, ci sono anche minestre disponibili.

Un’altra ottima opzione per rimanere nella zona è il ristorante Giritli, a quasi dieci minuti a piedi da Yerebatan nella zona di Ahirkapi. Si tratta di un ristorante un po’ più elegante ma semplice, che serve piatti a base di pesce secondo la tradizione dei Turchi che vivevano sull’isola di Creta.

Per più opzioni e ristoranti più economici dirigiti verso la zona di Eminönü/Sirkeci.

Topkapi:
Anche se non ti appassionano i musei, questo palazzo, che fu la residenza reale degli Ottomani, ti lascerà senza fiato con la sua ricchezza. Costruito tra il 1459 e il 1478, il Topkapi si estendeva insieme all’espansione dell’impero.

In pratica, era una città-palazzo dove vivevano circa 4.000 persone. Ha ospitato 25 sultani con le loro corti e i loro harem per 400 anni. Inoltre, era la sede del governo dell’Impero Ottomano.

In realtà, mezza giornata non è sufficiente per esplorare con calma tutti i padiglioni e le sale del palazzo, che funziona come museo dal 1924, ma è abbastanza per farsi un’idea di come vivevano i sultani.

In ogni caso, non perderti la tesoreria con i preziosi diamanti come il Diamante del Cucchiaio (Kaşıkçı Elması in turco), che pesa 86 carati.

👉 Se ti interessa, potresti prendere un biglietto d’ingresso con visita guidata al Palazzo di Topkapi e all’Harem, che dura circa 3 ore. In questo modo, eviterai le code e potrai ammirare le reliquie più impressionanti.

Secondo giorno:

Crociera sul Bosforo e tramonto sul Corno d’Oro

Il Castello di Yoros alla confluenza del Bosforo e del Mar Nero
Il Castello di Yoros alla confluenza del Bosforo e del Mar Nero

Istanbul deve gran parte del suo fascino al Mar di Bosforo, per cui non puoi visitare la città senza viaggiare sul Bosforo e ascoltare le sue storie dai gabbiani. Inizia quindi il tuo secondo giorno con una crociera sul Bosforo.

A Istanbul c’è molta gente che attraversa lo stretto del Bosforo per andare al lavoro o fare una passeggiata. Così, a differenza di altre crociere, i tour in battello sul Bosforo sono molto facilmente accessibili. Partono da diversi punti della città e non costano molto.

Ci sono diverse compagnie e opzioni di tour. Potresti prendere le linee urbane IMM del Comune di Istanbul oppure compagnie come Turyol con partenza da Üsküdar, Eminönü, Karaköy e Kadıköy e Dentur con partenza da Üsküdar, Beşiktaş e Kabataş.

Ti consiglio di fare il tour lungo per arrivare fino al punto più stretto del Bosforo e vedere i castelli di Anadolu Hisari, sulla sponda asiatica, e di Rumeli su quella europea, che è il luogo da dove Fatih Sultan Mehmed II ha potuto conquistare Costantinopoli.

Ma questi due punti non sono gli unici punti salienti del tour, che ti permetterà di vedere moschee storiche, palazzi sul Bosforo e i ponti che collegano le due sponde. Inoltre, vedrai la città da un’altra prospettiva e ammirerai le ultime case tradizionali di legno chiamate “yali” in turco, che fanno parte del fascino di questo mare.

Soprattuto se viaggi in estate, ti consiglio di fare un’escursione di una giornata, preferibilmente scegliendo un’opzione hop on-hop off che ti permetterà di vedere un po’ anche la parte asiatica.

Se ti interessa, ci sono anche le “barche del Sultano” (Sultan Kayiklari in turco), che promettono di farti vedere Istanbul con gli occhi di un sultano. Sono repliche delle storiche barche eleganti che fanno tour sul Bosforo e sul Corno d’Oro e offrono bevande. Di solito il viaggio è accompagnato da musica dal vivo.

👉 Se preferisci qualcosa di più discreto e privato, potresti prenotare un tour privato del Bosforo in yacht che, se viaggi in compagnia, non ti costerà molto di più.

La zona di Karakoy di notte
La zona di Karakoy di notte

Se non opti per una crociera lunga e preferisci fare quella di un’ora e mezza, potresti spendere il resto della giornata con una visita al Museo di Arte Moderna di Istanbul che si trova nella zona di Karaköy.

A pranzo potresti scoprire le perle di Karaköy, come il ristorante di pesce Akin Balik, a due passi dal mercato di pesce della zona e il ristorante Karaköy Lokantasi.

Eyüp:

Per goderti il tramonto, ti consiglio invece di raggiungere il quartiere di Eyüp e prendere qualcosa da bere al Piyer Loti Kahvesi (Caffè Pierre Loti) con vista sul Corno d’Oro.

Questo storico caffè è il luogo dove il marinaio e scrittore francese Pierre Loti, che in realtà si chiamava Louis Marie-Julien Viaud, scrisse nel 1879 la sua prima novella intitolata “Aziyadè”, conosciuta anche come “Costantinopoli”.

Ora sulla collina di Pierre Loti, troverai diversi locali. È un posto che offre un panorama spettacolare durante l’ora del tramonto. Inoltre, si trova vicino a un cimitero ottomano e a un quartiere popolare (e conservatore) di Istanbul.

Se non hai tempo per esplorare la zona, potresti raggiungere la cima per arrivare al caffè tramite una funivia che parte dal Corno d’Oro. Scendendo, potresti cenare in uno dei tanti ristoranti di Eyüp vicino alla Eyüp Sultan Camii, che offrono principalmente kebab, pide o piatti di riso.

Karaköy:

In alternativa, potresti tornare verso  o Karaköy per ammirare il famoso Ponte di Galata di notte e gustare il tipico “Balik Ekmek” presso il Tarihi Eminönü Balık Ekmek. Il “Balik Ekmek” è un sandwich di pesce, dove una fetta di pesce alla griglia fresco viene inserita in un pezzo di pane turco.
Se invece preferisci un ristorante più raffinato, potresti cenare al Neolokal di Salt, un ristorante stellato Michelin con vista sul Bosforo. Il Neolokal è premiato anche con la stella verde per la sua eccellenza nella gastronomia sostenibile.

Terzo giorno:

Bazar Egiziano, Gran Bazar e Hammam di Süleymaniye

Il Gran Bazar di Istanbul
Il Gran Bazar di Istanbul

Bazar Egiziano:

Istanbul è un vero paradiso per lo shopping. Ma anche se lo shopping non ti interessa, una visita ai due iconici mercati di Istanbul, il Mercato delle Spezie e il Gran Bazar, è imperdibile.

Inizia la tua seconda giornata a Istanbul dando un’occhiata a Yeni Cami nella zona di Eminönü. Proprio accanto troverai il Bazar Egiziano, o Mısır Çarşısı, come lo chiamano i turchi, meglio conosciuto come il Bazar delle Spezie.

È una vera festa per gli occhi e per il naso, risalente al 1664 quando ha aperto le sue porte per vendere spezie dall’Egitto. Oggi, nel bazar che ha la forma di una “L” e possiede 6 porte, troverai anche frutta secca, dolci, tè, caffè e ovviamente i “lukum”, le delizie turche ricoperte di zucchero a velo.

Gran Bazar:

Dopo aver esplorato il Bazar Egiziano e aver acquistato i tuoi souvenir commestibili, potresti camminare per una decina di minuti attraversando un mercato all’aperto per raggiungere il mercato coperto, noto come Kapalı Çarşı, o Gran Bazar.

Si tratta di un antico centro commerciale risalente alla metà del XV secolo, con oltre 4.000 negozi e 18 entrate. Sì, può sembrare un po’ caotico, ma è uno dei più grandi mercati del mondo, con un’atmosfera che merita di essere vissuta.

Originariamente un mercato bizantino, ha assunto la forma attuale durante il periodo ottomano. Di conseguenza, i negozi che vendono gli stessi articoli tendono ad essere raggruppati nelle stesse strade all’interno del mercato.

Il Gran Bazar è famoso soprattutto per i gioielli, i tappeti e le lampade di vetro colorato, ma in realtà offre di tutto. Prima di entrare, consulta l’articolo su cosa comprare a Istanbul e preparati a contrattare.

Se non ti perdi in questo enorme labirinto, ci sono anche alcuni ottimi ristoranti. Ti consiglio quindi di fermarti a pranzo al Havuzlu, un ristorante che offre 25 diversi piatti tradizionali. Si trova in via Gani Celebi Sokak 3, in un angolo tranquillo del bazar.

La Moschea di Suleymaniye
La Moschea di Suleymaniye

Süleymaniye:

Uscendo dal Gran Bazar, ti consiglio di dirigerti verso la zona di Süleymaniye per ammirare un’altra grandiosa moschea costruita dal grande architetto ottomano Sinan durante l’epoca di Süleyman il Magnifico.

Si tratta di una moschea impressionante, che si erge a quasi 50 metri d’altezza e vanta oltre 130 finestre di vetro pregiato. Offre anche un magnifico panorama della città e nel suo complesso è possibile visitare anche la tomba di Sinan e l’hammam di Süleymaniye.

L’Hammam:

L’hammam fu costruito tra il 1550 e il 1557, sempre dal famoso architetto Sinan, che progettò oltre quattrocento edifici durante la sua vita, di cui l’hammam è una delle sue opere più celebri.

Si tratta dell’hammam di Süleyman il Magnifico e di molti altri sultani dopo di lui, che fortunatamente oggi è aperto ed è unisex. Dispone anche di un servizio di pick-up e è possibile prenotare online.

L’esperienza si suddivide in tre fasi. Si inizia nella stanza calda, dove ci si distende su una calda lastra di marmo per 30 minuti, seguita da un completo peeling del corpo, un massaggio con sapone e un lavaggio completo, per poi concludere con una bevanda nella stanza di relax. Il tutto dura 90 minuti.

Secondo me, è un’esperienza da non perdere. Ci sono diversi hammam in varie zone di Istanbul, sia tradizionali che moderni e di lusso, di solito all’interno di grandi alberghi a 4 o 5 stelle. Per me, però, il Süleymaniye è uno dei più belli.

Quarto giorno:

Piazza Taksim, Cihangir, Çukurcuma, Torre di Galata, Istiklal, Tünel

La riflessione della Torre di Galata in una finestra.

È arrivato il momento di vagare per le strade del moderno centro di Istanbul, lungo l’iconica via Istiklal e nella zona di Beyoglu, conosciuta anche come Pera, come veniva chiamata un tempo, che rappresenta il crocevia della città.

Potresti fare un nostalgico giro in tram, esplorare i negozi e gli edifici di Istiklal, caratterizzati da uno stile neoclassico e art nouveau, visitare chiese, tra cui la basilica di Sant’Antonio di Padova, la più grande chiesa cattolica di Istanbul, e immergerti nei mercati del pesce e della carne, per poi gustare dei “meze” in un tipico meyhane nella zona di Nevizade.

Piazza Taksim e Cihangir:

Ti consiglio di iniziare dalla storica Piazza Taksim, dove troverai il Monumento alla Repubblica, eretto nel 1923 per commemorare l’istituzione della Repubblica Turca, e che è stata anche il centro delle proteste del 2013 quando il Comune di Istanbul aveva progettato di distruggere il parco Gezi.

Da qui, puoi scendere verso la zona di Cihangir, un quartiere accogliente pieno di negozi alimentari, fruttivendoli, librerie, bistro e caffè, rinomato per offrire alcune delle migliori colazioni tradizionali turche della città, chiamati “khavalti”.

Çukurcuma e Torre di Galata:

Da Cihangir, puoi esplorare gli antiquariati di Çukurcuma, visitare il Museo dell’Innocenza fondato dallo scrittore premio Nobel Orhan Pamuk, e raggiungere la Torre di Galata.

La iconica Torre, costruita dai Genovesi nel XIV secolo per difendere la loro colonia, ospita oggi un ristorante con spettacoli folcloristici e offre un punto di osservazione panoramico. Inoltre, nella zona circostante della Torre di Galata, troverai incantevoli caffè, ristoranti e boutique.

Istiklak e Tünel:

Tornando lungo l’animata Istiklal, potresti fare un giro per il Çiçek Pasajı, noto anche come Passaggio dei Fiori, ricco di ristoranti e taverne, e per l’instagrammabile Cezayir Sokak, conosciuta anche come la via Francese.

Per la serata, tra le migliaia di opzioni, ti consiglio di prendere il Tünel, la storica funicolare sotterranea che collega Beyoğlu a Karaköy, per esplorare la vivace vita notturna di quest’ultima. In alternativa, potresti rimanere a Beyoğlu e scegliere uno dei tanti bar e ristoranti con vista panoramica, come ad esempio Biz Istanbul.

👉 Se ti interessa, ci sono anche dei tour a piedi di mezza giornata che ti permetteranno di scoprire il meglio della zona di Galata o di Beyoğlu.

Istanbul welcome card:

Potrebbe esserti utile sapere che esiste una tessera sconto che comprende vari tour di punti salienti, un tour nel Bosforo di 90 minuti, dieci corse con i mezzi pubblici e altri servizi per una durata di 7 giorni.

Cosa fare a Istanbul con i bambini

👉Visitate il Museo dei Giochi di Istanbul (Istanbul Oyuncak Müzesi in turco), un museo interattivo dedicato alla storia dei giocattoli situato nel quartiere di Göztepe, nella parte asiatica di Istanbul.

Questo museo, aperto nel 2005, ospita una vasta collezione di giocattoli provenienti da diverse epoche e culture, tra cui bambole, trenini, automobili, peluche, giochi da tavolo e altro ancora.

Ogni sala del museo assomiglia a un diverso palcoscenico teatrale, e ogni giocattolo esposto racconta una storia unica. Il museo promuove l’apprendimento attraverso il gioco ed è uno dei musei più popolari della città per le famiglie con bambini.

👉Fate un giro in carrozza trainata da cavalli sulle Isole dei Principi. Per raggiungere queste isole da Istanbul, potete prendere un traghetto dal Molo di Eminonu o dal Molo di Kabatas.

I traghetti per le Isole dei Principi partono regolarmente durante il giorno, e il viaggio di solito dura circa un’ora, a seconda della destinazione e delle condizioni del mare.

Potete scegliere tra Büyükada e Heybeliada, dove appena arrivati potete trovare facilmente carrozze trainate da cavalli disponibili per i tour sull’isola. Le carrozze di solito possono ospitare quattro persone. In genere, i giri in carrozza possono durare da 30 minuti a un’ora o più, e piacciono molto ai bambini.

👉Visitate il Miniaturk, un parco tematico con miniature di famosi luoghi e monumenti che offre un modo divertente per imparare la storia del paese e la cultura della regione.

Ospita circa 130 modelli in miniatura di famosi siti e monumenti, che fanno sentire i bambini come Gulliver. Si trova sulla riva sud-occidentale del Corno d’Oro, nel distretto di Sütlüce.

Dove dormire a Istanbul per 4 giorni

Come muoversi a Istanbul

A Istanbul ci sono diversi mezzi di trasporto disponibili per spostarsi in città. In primo luogo, essendo situata tra due continenti, ci sono i traghetti che svolgono un ruolo importante nel trasporto locale. Questi collegano le due sponde del Bosforo e offrono un modo pittoresco per attraversare la città.

Oltre ai traghetti, Istanbul dispone di una rete di trasporto pubblico ben sviluppata, che include metropolitane, tram, funicolari e autobus. Le metropolitane e i tram collegano le diverse parti della città, mentre gli autobus coprono anche le zone non raggiunte dai treni.

Puoi trovare informazioni sulla rete della metropolitana di Istanbul sul sito ufficiale dell’Azienda di trasporto pubblico di Istanbul (İstanbul Ulaşım). Questo sito fornisce mappe della metropolitana, orari, informazioni sulle tariffe e sulle linee in servizio.

Un mezzo di trasporto molto comodo per spostarsi da una parte all’altra sono i dolmuş. Questi sono una forma di trasporto condiviso simile ai taxi collettivi o alle navette. Si tratta di piccoli furgoni o minibus che seguono rotte fisse e raccolgono e scaricano passeggeri lungo il percorso. Solitamente partono quando sono pieni, offrendo un’alternativa economica e flessibile agli autobus.

I dolmuş sono particolarmente popolari tra i residenti locali e sono un’opzione conveniente per raggiungere destinazioni meno servite dai mezzi pubblici principali. Si possono trovare in varie parti della città e solitamente partono da piazzette o parcheggi designati.

Gli itinerari e le fermate possono variare, quindi è consigliabile chiedere informazioni ai residenti o consultare le mappe locali per individuare le fermate più vicine e le rotte disponibili.

Naturalmente, ci sono anche i taxi, ampiamente disponibili in tutta la città e non troppo costosi. È importante assicurarsi che il tassametro sia acceso all’inizio del viaggio per evitare problemi di sovrapprezzo. Tuttavia, dato il traffico intenso a Istanbul, con circa 20 milioni di abitanti, spostarsi in taxi o in auto potrebbe non essere molto conveniente.

* In questo post potrebbero esserci link di affiliazione a Booking o altri siti. Ciò non cambia nulla per te, ma per me significa molto in quanto mi offre la possibilità di mantenere vivo questo blog.

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Aspasia Kakari

Mi chiamo Aspasia e sono Greca. Sono nata in un’isola ma ho vissuto in diversi paesi del mondo. Amo viaggiare per il piacere di viaggiare. Per conoscere culture diverse, imparare nuove cose, vedere il mondo in un modo differente.

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